
L’identificazione precoce di una nefropatia può difendere la salute dei reni, prevenire la progressione della malattia renale e le relative complicanze, ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e diminuire la mortalità.
La domanda che dobbiamo porci è: “I NOSTRI RENI STANNO BENE ?” utilizzando la creatinina sierica per stimare la funzione renale e l’albumina nelle urine per valutare il danno renale ed endoteliale.
La valutazione delle cause e dei fattori di rischio più frequenti della malattia renale cronica (CKD) comprende la misurazione della glicemia, della pressione arteriosa e dell’indice di massa corporea.
La malattia renale cronica in fase precoce è asintomatica e semplice da rilevare, ed i nuovi farmaci che hanno cambiato il paradigma della CKD, come le gliflozine, migliorano drasticamente la prognosi e rallentano di molti anni l’ingresso in dialisi.
Nonostante ciò, esistono ancora numerosi ostacoli, tra cui l’allocazione delle risorse, i fondi per la sanità, le infrastrutture sanitarie e la sensibilizzazione nei confronti della malattia renale da parte degli operatori sanitari e della popolazione.
Sono necessari interventi coordinati fra le principali organizzazioni che si occupano di reni per massimizzare l’attuale efficienza della diagnosi precoce della malattia renale cronica.
